botas ugg baratas españa A Lierna per la mostra di antiche barche Una terrazza sul Lario

Ho conosciuto Alfredo diversi anni fa a Roma, ci accomunava la passione per la poesia ed il giornalismo. E fu appunto su un sito di poesie, dove io mi divertivo a pubblicare dei versi ed Alfredo a commentare i vari poeti, che avemmo i primi contatti. Verso dopo verso e commento dopo commento la nostra amicizia si sempre pi rinsaldata. Erano i tempi in cui il Lario aveva fatto breccia nel mio cuore e creai il blog “Una terrazza sul Lario”. Alfredo divent un assiduo frequentatore e inizi anche lui ad appassionarsi ai luoghi che tanto amo. Il destino a volte imprevedibile ma spesso ne siamo noi gli artefici: la mia passione per il lago di Como contagi anche Alfredo a tal punto che, qualche anno fa, ha deciso di trasferirsi a Morbegno a pochi chilometri dal lago che ormai era entrato anche nel suo cuore. E fu cos che i nostri incontri dalla capitale si sono spostati alle amate sponde.

Ieri, in occasione di una mostra di antiche barche a Lierna, ci siamo dati appuntamento sul treno proveniente da Morbegno, dove alle dieci e sei minuti io sono salita a Varenna.

Pur essendo passata varie volte per Lierna era per me la prima occasione per visitarla e ne sono rimasta incantata. E’ proprio vero che ogni paesino del Lario ha le sue bellezze e i suoi scorci incantevoli: sono rimasta affascinata dalle antiche stradine, la piazzetta adorna di aiuole con fiori multicolori, la spiaggia detta bianca per il colore dei suoi ciottoli e la passeggiata lungolago.

La mostra si svolgeva nella cantina del ristorante Sotto Vento (proprio sotto l’imbarcadero della navigazione), ambiente assai intimo e in perfetta sintonia con l’evento: in poco spazio era concentrata tutta la storia delle imbarcazioni che avevano solcato il Lario in quasi un secolo di vita. Le antiche barche erano riprodotte in modellini artigianali di fine fattura molto curate in ogni minimo particolare. La mostra era stata allestita in ricordo del Signor Mario Vergottini purtroppo scomparso da otto mesi.

La signora Federica Vergottini, figlia del signor Mario, accoglieva i visitatori con un sorriso e con la gioia e l’entusiasmo di raccontare la storia delle imbarcazioni lariane in un viaggio attraverso il passato interessante ed istruttivo. Illustrandoci una per una tutte le barche esposte, la loro funzione e le loro particolarit ci ha fatto partecipi della vita di un tempo quando si navigava con le vele e i due venti del Lario la breva e il tivano erano i motori fondamentali per chi risaliva il Lario fino a Como a bordo di un comballo carico di merce e poi faceva ritorno verso Lecco o verso l’Alto Lario. La ” navt”o “naf” pur apparendo sbilanciato in quanto la sua prua era pi bassa della poppa, aveva proprio lo scopo di facilitare nella pesca e, quando la parte posteriore si riempiva del prezioso bottino, poppa e prua si pareggiavano e la navigazione procedeva agevolmente.

“Il batel”, pi comunemente chiamata “lucia” da quando il Manzoni lo cit nell’Addio ai monti”, una delle imbarcazioni pi note e oggi utilizzate per il palio remiero.

Tra le gondole esposte abbiamo potuto ammirare la “Rosita” di Lierna e la “Rosina” di propriet del Signor Barindelli, l’unica che solca ancora il Lario e a bordo della quale ho avuto la gioia di navigare pi di una volta.

C’era poi l che nacque sul Tamigi, i nobili Inglesi che in quell avevano il Lario come localit di vacanza (molte erano le ville inglesi), portarono questa imbarcazione sul Lario, per il lago non un fiume e presto si dovuto portare delle migliorie ed adattarla alle nostre onde. Il libro “Breva e Tivano” riporta: “l una barca da diporto che comparve sul nostro lago verso i primi dell ( furono proprio i villeggianti a portare le prime barche costruite con fasciame sovrapposto, da loro chiamate clincher e da noi denominate fasciame all

Il”quatrs” (quattro assi), come dice il suo nome, era l’imbarcazione pi povera e pi semplice, costituita da quattro assi e dal fondo piatto.

Chiudeva la rassegna una perfetta riproduzione del Patria che aveva realizzato il signor Mario Vergottini. Il piroscafo Patria, gemello del Concordia, stato recentemente ristrutturato nei cantieri di Dervio per essere poi rimesso in funzione probabilmente nel corso di quest’estate.

Pubblicato il 03 07 2013 alle 20:08

che bello, Antonia che, in occasione della nostra visita a Lierna, tu abbia voluto raccontare della ormai lunga e salda nostra amicizia.

E stata una bella giornata, ma, anzitutto, completa: completa per la visita anche alla splendida, vicina Varenna, completa, perché interessante per i panorami mozzafiato, completa, infine, perché ci siamo rivisti dopo tanto tempo ed io ho potuto della tua amicizia, per raccontarti della mia profonda solitudine e tristezza!

Ti ringrazio per essermi stata ottima guida e per aver raccolto anche i miei sfoghi ed aver asciugato idealmente qualche celata lacrima.

Una giornata per me da non dimenticare, complice il Lario!

E parlando di ricordi, mi piace di ricordare e particolarmente salutare la Federica Vergottini di Lierna, impareggiabile cicerone della bella ed interessante mostra, insieme alla sua Mamma.

Pubblicato il 04 07 2013 alle 07:49

Antonia carissima, un piacere al mattino aprire il tuo Blog e leggere i COSTANTI assidui aggiornamenti sugli eventi che si manifestano sul nostro amato Lario. Stamattina leggo della mostra di barche a Lierna! Lierna spesso ci si andava in bicicletta da Bellagio. Allora in quei tempi (1936 37 38 c una piccola trattoria e bar, l noi consumavamo l ed era bello! Non mi hanno ancora sistemato il Paint Pro Shop (per via dei colori) e le tue immagini che reputo perfette, purtroppo non le posso gustare appieno. Complimenti a te Antonia ad Alfredo. Un forte abbraccio dal Sandrino. Con affetto, e tanto!

Il commento di Giovanni De Simone scrittore e poeta

Navigare in questo blog fatto di luce, colori e note di sentimenti scivolare dolcemente sull’acqua

azzurra del Lario e riempirsi gli occhi e il cuore delle sue bellezze.

Antonia ci prende per mano e, con perizia e dolcezza, ci guida a vedere ed udire (con l’anima) le meravigliose perle (poesie, foto, pensieri, citazioni, commenti e altro) della collana del Lario, che lei profondamente ama.

La dolce brezza dell’amore, con i sui baci, fa vibrare la collana che eleva una melodia al creato, e tupiuma di emozioni, ti lasci dolcemente cullare dalle note.

“. se voi vedete passare nei vostri sogni la forma ideale di una donna, la cui bellezza di celeste origine non un’insidia per i sensi ma una rivelazione per l’anima; se accanto a lei vi appare un giovane dal cuore leale e sincero, immaginate fra loro una commovente storia d’amore e incominciatela con queste parole: Sulle rive del lago di Como”.
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